Il rispetto del territorio e dell’Organizzazione territoriale svuotata di ruolo e di contenuto

21Set
  • Il Territorio risorsa insostituibile della Federazione
  • Comitato Nazionale con veri poteri : parere vincolante sul bilancio, approvazione calendari e regolamenti manifestazioni, interventi a favore delle società, ricostituzione del Club Italia territoriale e interregionale
  • Risorse adeguate e finalizzate per l’attività tecnica regionale
  • Un comitato tecnico scientifico che valorizzi le esperienze e utilizzi le conoscenze di tutti coloro che hanno contribuito a portare l’atletica leggera ai vertici della ricerca e dell’innovazione tecnica e metodologica
  • visione di insieme tra Centro e Territorio, formazione quadri e tecnica, aggiornamento costante

 

Vogliamo un programma costruito dal basso e non imposto dall’alto: dai il tuo contributo, partecipa alla discussione scrivendo i tuoi consigli nei commenti qui sotto.

4 commenti:

  1. mauro bolis 09/26/2016 at 22:26 - Reply

    ok

  2. Claudio Salvini 09/26/2016 at 22:55 - Reply

    FONDAMENTALE inserire l’atletica nell’educazione fisica delle scuole elementari e medie integrando i programmi cin ore supplementari e riaprendo decisamente un tavolo per il ripristino dei “Giochi della Gioventù”
    una grande base allargata di praticanti, appassionati e di conoscenza dell’atletica leggera, migliora la crescita numerica e qualitativa dei talenti e le possibilità che diventino professionisti.

  3. mauro bolis 09/29/2016 at 22:13 - Reply

    In tema di calendari, una riduzione della miriade di campionati societari, a vantaggio della partecipazione a meeting e gare all’estero? Sembra quasi più importante, oggi, per le società ottenere titoli nazionali societari/a squadre (con tanti atleti non di livello internazionale) che provare a far crescere un atleta di alto livello internazionale.

  4. MIrco Tonioli 10/02/2016 at 08:46 - Reply

    Importanti i presupposti alla base delle scelte politiche,
    dire che in Italia i talenti ci sono ma sono allenati male, porta a determinate scelte..
    pensare che i risultati ottenuti nelle manifestazioni internazionali giovanili sono testimonianza di una buona base di reclutamento e non di una specializzazione precoce è un’altra affermazione che condiziona non poco le scelte politiche
    La verità è che l’atletica in Italia è praticata seriamente solo in relativamente poche zone, l’emergere di talenti di assoluto valore è, nella maggiorparte dei casi, assolutamente casuale.
    La scelta di smantellare il settore tecnico a favore di “centri di eccellenza” privati su cui fare convengere i migliori talenti deriva dagli assunti precedenti.
    (l’attività di base va bene, curiamo lo sviluppo del talento)
    Lo smantellamento dell’idea stessa di settore tecnico ha coinvolto l’attività tecnica territoriale con i settori tecnici regionali abbandonati a loro stessi.
    A livello giovanile l’attività tecnica nazionale coinvolge solo i primi 2 (max 4) atleti delle graduatorie di categoria in una attività frammentata escludendo e demotivando i giovani di immediato rincalzo da cui quasi sempre escono i futuri migliori d’Italia a livello assoluto.
    Meglio sarebbe l’eliminazione dei raduni nazionali a favore di una attività tecnica interregionale, in cui sono i responsabili nazionali a girare sul territorio, che possa coinvolgere i migliori 10 atleti delle graduatorie di categoria, di concerto con gli staff tecnici regionali.

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