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Manifesto di intenti

CON L’ATLETICA E PER L’ATLETICA

Il manifesto di intenti elaborato da un gruppo di dirigenti è espressione di un sentire comune per sollecitare, visto anche l’esito delle Olimpiadi, una riflessione e per invertire un andamento che ai più sembra negativo.

Il mondo dello Sport e quindi anche l’Atletica Leggera, sta vivendo un momento di particolare difficoltà che si ripercuote su atleti, allenatori e dirigenti che quotidianamente si impegnano per la crescita di un ambiente in cui vivono e credono.

Lo spazio normalmente dedicato all’attività che coinvolge milioni di persone è quotidianamente invaso da negatività e non dai fattori unificanti e sani che lo connotano da sempre

Tutto questo coinvolge direttamente e significativamente l’Atletica Leggera: il tema del rispetto delle regole, sul campo e fuori dal campo, e dell’etica dell’appartenenza sollecita una proposta di rinnovamento. Occorre rimettere al centro dell’agire quotidiano temi dirimenti quali:

Il rispetto dello Statuto più volte offeso;

il rispetto per il personale che lavora e non è strumento nelle mani degli Organi decisionali;

il rispetto dei principi di trasparenza, autonomia e imparzialità;

il principio di autonomia ed indipendenza dell’attività tecnica da declinazioni politiche;

il rispetto dei principi di prudenza e lungimiranza nella gestione finanziaria;

il rispetto del territorio e dell’Organizzazione territoriale svuotata di ruolo e di contenuto;

il rispetto per chi lavora sul territorio con particolare riferimento alla figura dei fiduciari tecnici regionali e delle strutture tecniche regionali e dei tecnici di Società.

L’atletica leggera italiana ha bisogno di una scossa ma soprattutto di un sussulto che rimetta al centro la propria dignità ove la Federazione, le Società, la loro storia, non siano oggetti da calpestare per chiunque e per qualunque cosa e ostaggio di promesse vane.

Dirigenti, tecnici, atleti, in vista del rinnovo delle cariche federali sappiano riappropriarsi del proprio ruolo di proposta e responsabilità risollevando e riportando l’Atletica Leggera a riferimento, anche culturale, per lo sport italiano.

Tutto questo passa anche attraverso un netto e deciso cambio nei ruoli di governo apicali della Federazione, scelta indifferibile in vista della prossima Assemblea Nazionale.