Grazie per il sostegno e le firme. E ora avanti tutta!

03Ott

Carissimi Amici e Amiche dell’Atletica Italiana,

dopo avere accettato la candidatura alla presidenza della Federazione Italiana di Atletica Leggera numerose sono state le occasioni di incontro, sui campi e non. Occasioni tutte per allargare il perimetro del progetto e per condividere idee e problemi.

Desidero ringraziarvi per le attestazioni di stima, per i contributi al programma, per le disponibilità a far parte della squadra ma anche e soprattutto per la disponibilità alla sottoscrizione della candidatura.

Il numero delle firme raccolte è ben superiore alle necessità e, pur archiviando questa fase preliminare del percorso elettorale, non ci fermeremo proprio per allargare il consenso e la partecipazione al progetto.

Incontrando Società, Tecnici e Atleti ho constatato quanta sia la voglia di scuotere la nostra Federazione e di cambiarne volti e protagonisti ma allo stesso tempo ho toccato con mano anche la prudenza, quasi il timore, a rendere visibile la propria posizione critica nei confronti della Federazione. E’ un comportamento che rispetto ma che oltremodo rappresenta l’evidenza di un vertice federale temuto e non stimato. Questo non è accettabile!

Risparmio i dettagli di come si è cercato a più livelli di screditarmi, derubricando la mia candidatura come un incidente di percorso, senza rendersi conto di quale sia la credibilità dell’attuale governo federale agli occhi delle Societa’ e dell’opinione pubblica e di cosa, al contrario, stia montando. A taluni elettori si sono fatte promesse a destra e a manca pur di assicurarsi il consenso alla continuità, promesse per altro vane e che, evidentemente, sono ben lontane, da quanto mi si dice, anche dalla coscienza consapevole della critica situazione finanziaria della nostra Federazione. Tutti indizi di grande nervosismo e debolezza.

Nei prossimi giorni programmerò un ulteriore  giro d’Italia, tra Società, Tecnici e Atleti per completare Squadra e Programma e, soprattutto, per motivare il nostro movimento per l’appuntamento assembleare del 6 novembre.

Quel giorno anche chi ora oggi è costretto a tacere o evita di esporsi potrà dire la sua!

Un abbraccio, Stefano Mei