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La Repubblica: Mei, basta Presidente padrone

18Ott

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ATLETICA, FIDAL
MEI: BASTA IDEA PRESIDENTE-PADRONE, SERVE LAVORO EQUIPE

“Non voglio fare il presidente-padrone, come si dice stia accadendo attualmente, ma voglio un lavoro d’equipe: se nell’atletica cerchi di riprodurre il modello dell’uomo solo al comando sei destinato al fallimento. Se non sei Nebiolo, e io non lo sono, devi avere intorno una squadra valida, al top”.

A dirlo e’ Stefano Mei, candidato alla presidenza della Fidal, nel corso di un forum organizzato dall’Agenzia ITALPRESS. Le elezioni sono in programma il 6 novembre e il campione europeo dei 10mila metri nel 1986 e’ intenzionato a scalzare dalla poltrona Alfio Giomi, definito da Mei “il presidente che storicamente piu’ ha messo bocca nell’ambito tecnico. Noi – prosegue – invece pensiamo che l’ambito tecnico e politico siano due piani paralleli che non si incontrano mai. La mia intenzione e’ dare dei punti di massima programmatici, poi pero’ i tecnici devono fare il loro lavoro. In Italia, fino agli anni ’80, siamo stati bravissimi a creare una scuola tecnica che ci invidiava tutto il mondo, non bisogna depauperare questa tradizione”.

Mei vorrebbe essere “un presidente che non vuole comandare, un primus inter pares”. E assicura: “Se arrivamo al 60% dei votanti complessivi, vinco io. Dicono che non posso farcela, ma vedremo, e’ una gara. E in queste situazioni mi esalto”.