Il programma

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Sono onorato del compito a cui, con la mia Squadra, ci rendiamo disponibili. Siamo consapevoli del lavoro che ci aspetta ma, insieme, sono certo che sapremo dare risposte adeguate per riposizionare la nostra disciplina nel ruolo che le appartiene, partendo proprio da Società e Tecnici.

Su di essi investiremo finalizzando risorse recuperabili da una attenta analisi dei bilanci e sulla base delle entrate attese da nuovi investitori.

Perché l’Atletica Leggera Italiana vale e noi dobbiamo riportarla alla credibilità che merita.

  • 3 milioni di euro  annui alle Società quale sostegno ai club
  • 4 milioni di euro ai Tecnici nell’arco del quadriennio
  • 1 milione di euro annui per le attività promozionali alle società tramite i comitati regionali
  • 1,5 milioni di euro annui per le attività di ricerca ed innovazione
  • Trasparenza: Fidal casa di vetro

I principi cardine

Ascolto

  • Rivisitazione dello Statuto attuale sulla base delle indicazioni fornite dall’Organizzazione territoriale;
  • attenzione alle opportunità europee attraverso la progettualità dei Comitati regionali;
  • risposta alle istanze delle società sportive, intese come perno centrale del modello organizzativo;
  • attenzione all’atleta che è la principale risorsa da tutelare.

Trasparenza

  • Tutti gli atti amministrativi, quindi anche i contratti relativi ai compensi, disponibili anche sul sito internet www.fidal.it;
  • contributi definiti con criteri non discrezionali e preventivi;
  • eliminazione di qualsiasi conflitto di interesse;
  • una chiara governance di FIDAL e FIDAL Servizi.

Lealtà

  • L’Atletica ha al suo interno le competenze per tornare grande;
  • i compiti e le funzioni del personale sono regolamentati dai contratti collettivi;
  • valorizzazione del personale federale senza distinzione tra centro e territorio.

Etica

  • Gli stakeholder vanno mappati e valorizzati;
  • la Carta dei Valori come base per i comportamenti attesi;
  • il codice etico per regolare i comportamenti condivisi e le sanzioni ammesse in caso di violazione;
  • la rendicontazione sociale come elemento di cultura organizzativa;
  • la lotta al doping amministrativo, sanitario, tecnico.

Talento

  • Tecnici, formati e competenti, per un sistema di crescita culturale;
  • formazione permanente dei dirigenti;
  • gli atleti devono essere messi nelle condizioni di esprimere il loro potenziale;
  • atleti, tecnici e dirigenti come “perno” del Sistema Atletica

Innovazione

  • Pianificazione strategica ed economico-finanziaria condivisa;
  • promozione sistemica dell’atletica nel territorio;
  • una politica internazionale mirata e coordinata;
  • la creazione di nuovi strumenti partecipativi;
  • interventi forti per il sostegno alle società.

Coraggio

  • Riattivazione dei Centri Tecnici Federali in sinergia con il CONI;
  • il Comitato Nazionale con veri poteri: parere vincolante sul bilancio, approvazione calendari e regolamenti manifestazioni, interventi a favore delle società;
  • riproposizione del Club Italia territoriale e interregionale;
  • un comitato scientifico che rivitalizzi il Centro Studi e valorizzi le esperienze di tutti coloro che hanno contribuito a portare l’atletica leggera ai vertici della ricerca in ambito sportivo.

Autonomia

  • Struttura amministrativa non influenzata dall’ingerenza politica;
  • responsabili tecnici autonomi nelle decisioni;
  • le attività di marketing e di comunicazione devono essere incentivate per la ricerca adeguata di risorse che consentano una autonomia finanziaria;
  • risorse adeguate e finalizzate per l’attività tecnica regionale.

 

Le tematiche

Attività tecnica

  • Attività Tecnica organizzata in forma unitaria tra centro e territorio con chiare ripartizione di competenze;
  • Attività Tecnica di Vertice finalizzata alla cura degli atleti di vertice ed alla composizione delle Squadre Nazionali. Attività Tecnica di Base finalizzata alla ricerca e sviluppo dei Talenti;
  • Commissione Tecnica Nazionale con compiti di programmazione e controllo;
  • Settore Tecnico Nazionale (Direttore Tecnico, Assistente per l’attività Giovanile e Capi Settore) che operano in autonomia, al centro ma in collaborazione con i Fiduciari Tecnici Regionali, parte anche essi, della struttura tecnica.

Attività tecnica di vertice

  • Commissione Tecnica Nazionale con compiti di programmazione e controllo in accordo con il CONI sugli Atleti Top. Si occupa di programmazione tecnica Atleti Top, sostegno economico e sanitario, programmazione agonistica, valorizzazione dei talenti, programmazione per la valorizzazione dei tecnici, link con il Centro Studi per formazione e ricerca;
  • Responsabile Nazionale dell’Attività Giovanile strettamente collegato con la Struttura Tecnica Nazionale e i Fiduciari Tecnici Territoriali;
  • Programmazione Atletica Top con vincoli stringenti per accesso (e uscita) a risorse e servizi ed in stretto accordo con le Società Sportive di appartenenza. Risorse economiche e premi esclusivamente in funzione dei risultati conseguiti e degli effettivi impegni di attività tecnica federale. Controllo incrociato delle attività di preparazione degli atleti: società, tecnico personale, struttura tecnica federale, settore medico/fisioterapico. Pianificazione e programmazione della preparazione delle stagioni agonistiche in funzione degli obiettivi comuni e con chiare ed individuabili responsabilità della preparazione.
  • Centri di Preparazione Olimpica perno dell’attività Top per l’attività centralizzata continua e permanente, assistita da tecnici federali presso i C.P.O;
  • attività di reclutamento e giovanile supportata dall’azione dei FFTTRR e suddivise in livelli di selezione e di incentivazione sul tecnico dell’atleta;
  • attività di formazione per il sistema attuale dei tecnici con azioni di aggiornamento e con scambi e raduni permanenti;
  • inclusione a pieno titolo nella programmazione tecnica e attività dei settori Corsa in montagna e Ultramaratona;
  • Corsa in montagna parte integrante dell’attività federale sul piano tecnico, organizzativo e dell’immagine. Corsa in Montagna come valido ulteriore strumento di promozione  e reclutamento a favore dell’Atletica italiana di giovani, soprattutto quelli che vivono in zone dove difficilmente l’Atletica tradizionale trova positivo accoglimento;
  • azioni di formazione e prevenzione sulle tematiche della lotta al doping;
  • esclusione di ogni forma di assistenza federale per coloro che incorrano in sospensioni e/o squalifiche relative ai controlli previsti dall’ordinamento in materia di antidoping.

Attività tecnica di base

Obiettivo della Federazione deve essere quello di una diffusa e qualitativa azione di ricerca, sviluppo, tutela e salvaguardia del Talento. A tal fine, assume fondamentale rilevanza il rafforzamento di una rete territoriale di base che sia in grado di perseguire questo obiettivo.

I Fiduciari Tecnici Regionali, parte del Settore Tecnico Nazionale, sono a governo delle strutture preposte a questo obiettivo, con facoltà di individuare forme di collaborazione territoriali Nord Est – Nord Ovest – Centro – Sud.

A livello regionale

  • supporto del Fiduciario Tecnico Regionale e dei Tecnici di Struttura Regionale al percorso di crescita dei giovani talenti attraverso l’affiancamento e la crescita del tecnico sociale;
  • compilazione delle liste di Club regionali cui finalizzare i piani di intervento quali raduni, collegiali di specialità, sessioni di valutazione ed analisi, seminari formativi;
  • disponibilità di un budget chiaro e disponibile nell’ambito della pianificazione territoriale;
  • borse di studio attivate con il Fondo sociale europeo;
  • azioni di formazione e prevenzione sulle tematiche della lotta al doping.

A livello interregionale

Compiti assegnati al Referente Interregionale di concerto con i Fiduciari Tecnici Regionali:

  • coordinamento, omogeneizzazione e monitoraggio delle attività tecniche regionali e della calendarizzazione agonistica;
  • organizzazione di attività tecniche territoriali interregionali con il supporto delle strutture tecniche regionali coinvolte e di osservatori tecnici e consulenti della struttura nazionale;
  • individuazione/assegnazione tutor di supporto del binomio tecnico/atleta;
  • individuazione percorsi formativi tecnici sociali e di strutture regionali.

Particolare attenzione alla tutela e alla salvaguardia del Talento: educazione, sviluppo, profilassi, tutela, difesa, controllo, integrità, equilibrio, valutazione, ecc, termini fondamentali nella crescita e sviluppo del giovane atleta di talento, maggiormente a rischio in quanto tale.

Contrasto al doping

È un tema che ci deve vedere impegnati in prima linea. Il Codice Etico è importante e fondamentale, ma non basta.

È nostra intenzione dare ulteriori competenze all’ufficio che deve essere dotato di figure preparate ed indipendenti, che si possa rapportare con la NADO per i compiti previsti dall’ordinamento ?in materia di antidoping e soggetto alle verifiche del comitato etico.    Agli atleti che non rispetteranno le regole saranno immediatamente revocati i benefici economici.

Sul fronte della prevenzione, definiremo un progetto di informazione e formazione per le categorie giovanili. Utilizzeremo per le campagne informative gli strumenti messi a disposizione dal programma ERASMUS + Giovani per far confrontare i nostri atleti giovanili con altre realtà europee.

Gruppi Sportivi Militari o equiparati

I Gruppi Sportivi Militari o Equiparati rappresentano una risorsa per l’atletica leggera e più in generale per lo sport italiano. La capacità organizzativa, di intervento economico con la professionalizzazione di atleti e tecnici e di visione verso l’atletica di alto livello sono peculiarità che vanno rafforzate e rese ancora più sinergiche con gli obiettivi della Federazione, sui vari fronti di intervento.

L’incorporazione di un atleta militare deve essere una reale opportunità per tutti gli attori coinvolti: l’atleta, il tecnico personale, la società di provenienza, il GSM e la Federazione.

L’investimento che lo sport italiano e la comunità producono nell’affidare un atleta ad un GSM deve comprendere delle “garanzie” a tutela delle quali la Federazione stessa deve trasformarsi in vigile attento, affinché tale investimento sia salvaguardato.

Interventi in tal senso possono essere:

  • attento monitoraggio da parte della Commissione Tecnica Nazionale del percorso tecnico seguito dall’atleta militare in quanto Atleta di Interesse Nazionale, attraverso i tecnici in seno alle società militari stesse ed ai tecnici personali;
  • ridefinizione della qualifica di Atleta di Interesse Nazionale con maggior vincoli di selettività in entrata e uscita;
  • collaborazione dei tecnici militari con il settore tecnico federale;
  • in accordo con il CONI e l’Ufficio di Collegamento occorrerà meglio focalizzare l’azione dei Gruppi Sportivi Militari su un numero minore di atleti di interesse a vantaggio di una potenziale rosa di tecnici ad essi asserviti.

Gli obiettivi rimangono quelli di una valorizzazione del rapporto di fattiva collaborazione tra i vari attori nel percorso di sviluppo dell’atleta e delle figure che lo hanno accompagnato a questo primo importante traguardo, la trasformazione di quello che, sovente, va a diventare un punto di arrivo in quello che, viceversa, deve essere un momento di definitivo salto di qualità.

Calendario e regolamenti

Il calendario va armonizzato con una visione di miglior opportunità agonistica per le categorie assolute e di rispetto dei principi auxologici per le categorie giovanili. Le attività di carattere nazionale devono essere distribuite nell’arco della stagione. Tutte le finali è opportuno che tornino a programma completo.

Affideremo al Consiglio Nazionale, l’organo composto dai consiglieri federali e dai presidenti regionali, con la partecipazione di rappresentanti delle società, il compito di armonizzare i regolamenti e il calendario e di studiare la miglior calendarizzazione degli stessi.

Riteniamo opportuno e necessario istituire i Campionati Italiani di Specialità sia a livello giovanile sia assoluto. La valorizzazione del Campionato di Specialità va considerata anche e soprattutto come mezzo incentivante allo sviluppo di poli specializzati, come utile viatico alla successiva caratterizzazione in gruppi di lavoro di eccellenza. Società o gruppi di lavoro che abbiano una particolare attitudine verso una specifica specialità o gruppi di specialità devono avere la possibilità di concentrarsi su tali discipline, profondendo sforzi specifici sia sul fronte tecnico sia organizzativo, assurgendosi a ruolo di “scuola”.

Il Campionato di Società Assoluto deve evolvere a manifestazione di eccellenza: le migliori squadre devono competere in una manifestazione che crei spettacolo ed attenzione e che si innesti nel periodo di avvicinamento alla attività agonistica a carattere individuale sia di livello nazionale sia internazionale.

Al tempo stesso, il Campionato di Società non deve essere il fulcro del movimento, andando a catalizzare gli sforzi organizzativi delle Società.

Interventi correttivi risultano inderogabili, sfruttando le potenzialità della visione di “sport di squadra” ma non rimanendone vittima.

Va quindi rivista e favorita la partecipazione degli atleti arruolati nei Gruppi Sportivi Militari e nel contempo va rivisto il sistema del “prestito finalizzato, relativamente agli Atleti di Interesse Nazionale e Top.

Investimenti per e sulle società

L’incentivo alle società, tecnici ed atleti va considerato un investimento.

Le società sono il motore e volano della Federazione, la differenziazione tra attività di team, attività qualificata di specialità, continuità di rendimento e di risultati nel tempo sono gli elementi da stimolare e sostenere, con particolare riferimento al sostentamento economico.

L’idea è di giungere, durante il mandato, ad un obiettivo ambizioso ma concretamente perseguibile: quello di un forte incentivo alle società ma sempre a fronte di iniziative mirate a favorire la progettazione e l’investimento in qualità e consistenza.

Parimenti, il sostegno diretto a tecnici ed atleti in termini di borse di studio, attività tecniche finalizzate, progetti speciali ed iniziative votate alla crescita tecnica ed a garantire le migliori condizioni operative va fortemente innalzato e reso stabile con proiezione alle grandi manifestazioni internazionali con progetti pluriennali.

L’impegno è concretizzato in uno stanziamento già disponibile alla luce delle economie individuate in base all’analisi dei Bilanci Federali degli ultimi anni ed alle azioni di marketing e sponsorizzazione attese; tale stanziamento prevede aree di intervento sulle società, tecnici, preparazione e ricerca ed innovazione.

I nostri investimenti saranno:

  • investimento di 3 milioni di euro annui quale sostengo alle società (campionati assoluti, giovanili, allievi, campionati di specialità e progetto qualità e continuità) prevedendo, tra gli altri, per le società classificate maschili e femminili, fino a 30.000 euro per le finaliste oro, fino a 25.000 euro per le finaliste argento e fino a 10.000 euro per le finaliste B;
  • 1 milione di euro annuo per la preparazione di Atleti Top ed Atleti di Interesse Nazionale;
  • 4 milioni nell’arco del quadriennio a sostegno delle attività dei tecnici (premi, incentivi, borse di studio, stage all’estero, bonus aggiornamenti);
  • 1 milione di euro annuo per le attività promozionali, da attribuire alle società tramite i comitati regionali;
  • 1,5 milioni di euro annui per le attività di ricerca ed innovazione.

Non sono cifre indicate a caso, ma frutto di un lavoro di analisi degli ultimi bilanci federali che hanno visto spese le più disparate possibili, senza alcuna finalizzazione e molte volte senza criteri definiti preventivamente. Sappiamo che sono provvedimenti che possiamo assumere immediatamente, eliminando sprechi e doppioni.

Tra gli investimenti della Federazione includiamo il Campionato italiano Cadetti e Cadette: non è una manifestazione qualsiasi, ma è la manifestazione che rende omaggio e valore al grosso lavoro delle società e del territorio.

È nostra intenzione chiedere alla famiglia Milardi e ai presidenti regionali di istituire, concomitante al Campionato, il Trofeo Andrea Milardi e di ottenere il patrocinio dal Dipartimento della Gioventù presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il riconoscimento della Commissione Cultura della Unione Europea.

Scuola

Rapporti istituzionalizzati e continuativi con il MIUR in merito al tema dello sport nella scuola con particolare riferimento alla scuola secondaria di 1° grado e biennio del 2° grado.

  • Incrementare l’impegno nell’organizzazione dei Campionati studenteschi provinciali e regionali;
  • coinvolgere i comitati e le strutture tecniche regionali e provinciali nell’organizzazione dei Campionati a supporto dell’attività scolastica;
  • mettere a disposizione delle scuole personale tecnico per l’organizzazione dei Campionati o selezioni d’Istituto;
  • organizzare, in collaborazione con i Coordinatori regionali, aggiornamenti sul campo con gli insegnanti di Scienze Motorie delle scuole di ogni ordine e grado;
  • conferma del coinvolgimento di grandi eventi quali il Golden Gala, come strumento di promozione e coinvolgimento delle scuole nell’azione promozionale a favore dell’Atletica Leggera;
  • supportare, anche con tecnici di società, le iniziative tecnico-didattiche delle scuole;
  • attestato alle società attive e capaci nel settore giovanili, affinché siano soggetti “certificati” ad entrare nelle scuole mettendo a disposizione i propri tecnici.

Manifestazioni

Le manifestazioni di Atletica Leggera devono essere ripensate con strategia mirata alla godibilità dello spettacolo, sia nei livelli di vertice sia nelle manifestazioni territoriali e giovanili.

Ribadire un progetto indoor per l’attività invernale; favorire e sostenere l’attività indoor nei mini-impianti e valorizzare, come fulcro dell’attività invernale, la disponibilità degli impianti completi.

Il fenomeno social va trasportato e considerato parte integrante in maniera stabile all’interno della comunicazione relativa ad una manifestazione di Atletica Leggera.

La gestione della manifestazione deve comprendere una fase semplice ed efficace per le procedure di iscrizioni, conferma, verifica e formulazione dei turni ed orari effettivi di svolgimento. Il tutto deve contribuire al miglior svolgimento della manifestazione con rispetto degli orari e delle tempistiche utili allo svolgimento del singolo evento, sia dal punto di vista degli atleti, sia dei Giudici di Gara, sia del pubblico.

La comunicazione dei risultati deve essere immediata: a tal fine va ripensato il sistema di gestione Sigma, portando il tutto in forma più fruibile anche ai partecipanti oltre che agli addetti ai lavori, prima, durante e dopo la manifestazione.

L’idea di realizzare una App, come strumento unico di contatto con la Federazione per la società, il tesserato e l’appassionato.

Per le società

  • gestire il proprio parco atleti, tesseramento, rinnovo, scadenze certificati medici;
  • iscrizioni e conferme alle gare;
  • consultazione referti gara.

Per l’atleta ed il tecnico:

  • verificare la propria iscrizione, i turni, i risultati in-progress;
  • consultare i referti gara;
  • consultare lo storico;
  • visionare le proprie statistiche;
  • archiviare i propri dati di allenamento;
  • condividere i propri dati di allenamento con i tutor assegnati dalla Federazione.

Per il pubblico:

  • consultare gli eventi in corso, aggiornamenti di orario;
  • consultare i referti gara ed i risultati sia in-progress sia a fine manifestazione;
  • pubblicare un risultato e condividerlo su social con aggiunta di foto e commenti.

Gare su strada Attività Master

  • verifica sull’utilità e sui benefici della RunCard;
  • sì alla creazione di circuiti agonistici a vari livelli, provinciali, regionali, nazionali;
  • alla creazione di un ranking di qualità delle manifestazioni su strada da utilizzare per le assegnazioni in calendario;
  • attività internazionale seguita ed incentivata da ufficio apposito;
  • rapporto con gli Enti di Promozione Sportiva ispirato da una serena e costruttiva collaborazione.

Attività master

  • Rafforzamento dell’ufficio preposto al coordinamento dell’attività che curi e coordini le attività nazionali ed internazionali;
  • istituzione di una Carta dei Servizi per i tesserati Master che sono una risorsa umana, dirigenziale e promozionale;
  • gestione delle attività Nordic Walking e Fit Walking;
  • azioni di informazione e promozione tra gli associati dei profili di sano stile di vita e benessere;
  • linee di abbigliamento ad hoc per le manifestazioni internazionali.

Gruppi Giudici di Gara

L’integrazione del Gruppo Giudici di Gara con tutte le altre componenti federali, che costituiva uno degli obiettivi più importanti della Federazione, ha dato buoni risultati a livello nazionale, riuscendo a coniugare l’autonomia giudicante dei Giudici di Gara con il modello organizzativo delle manifestazioni.

Riteniamo quindi opportuno:

  • ampliare l’utilizzo dell’Aula virtuale (e-learning) interamente gestita dal GGG;
  • ampliare la base e le modalità dell’utilizzo dei Giudici Ausiliari;
  • potenziare le modalità di reclutamento;
  • continuare a sviluppare l’utilizzo delle moderne tecnologie;
  • trovare forme di incentivi a favore del Gruppo Giudici di Gara, garantendo rimborsi adeguati e in tempi brevi.

Funzionamento della Federazione

Organi Territoriali e Sistema Federale

Rivisitazione completa delle carte federali in maniera organica ed integrata, ri-bilanciando i poteri tra centro e territorio e con forme di maggior garanzia di partecipazione democratica ai momenti elettorali e di rinnovo delle cariche e apertura ai momenti di discussione e confronto.

  • Re-introduzione nel sistema elettorale dell’assemblea di 2° grado per le cariche federali;
  • limitazione dei mandati elettorali (consecutivi e complessivi) più chiara ed inequivocabile;
  • rafforzamento in termini elettorali delle società che “producono atleti;
  • attenuazione del numero di firme necessarie per la presentazione delle candidature, in quanto sistema che permette la formazione di maggioranze pre-costituite.

Attribuzione al Comitato Nazionale di poteri vincolanti su:

  • bilancio;
  • approvazione calendari e regolamenti manifestazioni;
  • interventi a favore delle società.

Trasparenza, efficacia ed imparzialità

Non slogan ma reale convinzione e marchio di fabbrica dell’azione gestionale che si intende porre in atto; la Federazione deve essere modello di efficienza dal punto di vista della macchina amministrativa con compiti precisi ed obiettivi:

  • atti amministrativi pubblicati sul sito;
  • compensi elargiti al segretario, ai capi area, alle figure professionalizzate e semi-professionalizzate della struttura tecnica nazionale, proporzionati anche ai risultati raggiunti e pubblicati come avviene in tutte le amministrazioni pubbliche;
  • periodica pubblicazione dei compensi riconosciuti a Segretario Generale, figure dirigenziali tecniche e/o amministrative;
  • garanzia di indipendenza della struttura federale e della struttura tecnica da condizionamenti politici;
  • individuazioni delle collaborazioni a mezzo curricula ad evidenza;
  • valorizzazione dei compiti di FIDAL Servizi;
  • amministratori di FIDAL Servizi selezionati con chiari criteri di professionalità.

Comitato Etico

Organismo indipendente con compiti di vigilanza del rispetto della Carta Etica, osserva, analizza, raccoglie le istanze provenienti dagli affiliati, esprime pareri e produce proposte di modifiche regolamentari, segnalando ai competenti organi – quali Consiglio Federale, ed Organi di Giustizia Federale  – le azioni correttive e da intraprendere al fine di aumentare i livelli di rispetto del concetto di Etica e Fair Play.

Settore medico nazionale

Il Settore Medico deve essere certamente punto di riferimento per la prevenzione ed il sostegno in caso di infortuni. Deve però:

  • assumere un nuovo ruolo di educazione alla prevenzione ed al miglior efficientamento delle strategie di training, introducendo nel Settore Medico nuove professionalità esperte nel settore della valutazione funzionale e strutturale e comprendendo le relative attività in maniera sistematica in quelle pianificate dal punto di vista tecnico, soprattutto riferendole all’attività degli Atleti Top.
  • ridurre al minimo l’assistenza “domiciliare” agli atleti “refrattari” alla partecipazione alle Attività Tecniche Organizzate; educare, stimolare, sviluppare e sostenere il concetto di prevenzione dei traumatismi, attraverso l’utilizzo di opportune prassi di interazione, attività di campo/fisioterapia;
  • garantire il massimo dell’assistenza durante i collegiali: massofisioterapia, educazione alla profilassi e all’igiene, educazione motoria come salvaguardia e integrità dell’organismo, educazione alla prevenzione da effettuarsi nelle prime fasi della seduta di allenamento, cultura del riscaldamento generale e specifico e preparazione psico-fisica. Azione continua sulle categorie giovanili e assolute della prevenzione e informazione contro il doping.

Centro studi e ricerche

Strettamente collegato con la Commissione Tecnica Nazionale, i Referenti dell’attività di Base e la Scuola dello Sport, deve avere una sua struttura autonoma e specifica, utilizzando esperti e consulenti, italiani e stranieri, in funzione delle esigenze e degli obiettivi dell’attività tecnico-didattica.

Organizza, coordina, sovrintende e gestisce i corsi dei livelli di formazione dei tecnici. Promuove incontri, seminari e aggiornamenti con l’obiettivo di supportare e migliorare il lavoro e le esigenze operative dei tecnici. Sviluppa gli argomenti e le metodologie, utili alla didattica e all’apprendimento, con particolare cura rivolta a tutti gli aspetti della costruzione e stesura dei manuali di formazione, sotto un’unica regia. Sviluppa i contatti con gli esperti e i tecnici dei settori di specialità, al fine di organizzare tutte le attività didattiche e formative.

Istituzione di un Comitato Tecnico Scientifico che valorizzi le esperienze e utilizzi le conoscenze di tutti coloro che hanno contribuito a portare l’Atletica Leggera ai vertici della ricerca e dell’innovazione tecnica e metodologica, che conduca un monitoraggio delle competenze interne nazionali ed esterne internazionali, affinché si possa utilmente integrare la cultura dell’allenamento nella nostra Nazione con più aggiornate e rivisitate metodologie, tratte dalle più importanti scuole europee ed extra europee in specifiche discipline.

Comunicazione e marketing

Il giornale non ha ucciso il libro.
La radio non ha ucciso il giornale.
La televisione non ha ucciso la radio.
Il web non ha ucciso la televisione.
I social non hanno ucciso il web.

Partendo da ciò, il piano di comunicazione è orientato verso l’integrazione dei messaggi da diffondere attraverso giornali, libri, radio, televisioni, web e social.

A quale scopo?

Per fare dei valori dell’Atletica in particolare e dello sport in generale elementi da cui scattare per:

  • diffondere informazioni;
  • trasmettere emozioni;
  • rievocare sensazioni.

Se è vero – ed è vero – che ricordare è vivere, la comunicazione FIDAL si fonderà sul principio inequivocabile per cui custodire il passato è il primo passo per progettare il futuro, nella massima trasparenza e nella più ampia condivisione.

Per questo motivo, nella nostra strategia ricopre un ruolo fondamentale la raccolta di feedback: sul territorio e attraverso le piattaforme digitali.

La comunicazione è il “pallet” su cui poggiare:

  • il riposizionamento della Federazione;
  • il marketing strategico;
  • lo sponsoring essenziale ad irrobustire i contributi già in essere;
  • l’organizzazione di eventi, dai campi di periferia al Golden Gala.