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Si, ma dopo?

Calato da poco il sipario a Rieti sui Campionati Italiani Allievi/e con un fine settimana ricco di emozioni, entusiasmo, divertimento e… risultati!

Mori, Gosio, Ulisse, Nnachi, Brugnolo, solo per citarne alcuni, ragazzi che con le loro prestazioni alimentano speranza per il nostro movimento. Ancor più convincente è il valore medio con alcune finali davvero equilibrate e di livello, una tra tutti la finale maschile dei 400 piani con Zunino su Boninti. OTTIMO!

Merito al territorio, alle società sportive ed ai loro tecnici e dirigenti che con passione e sacrifici, insieme alle famiglie, sono la base dell’attività federale italiana.

Riflettiamo, l’alveo dell’attività giovanile è certamente tracciato dalla federazione con l’attività a livello regionale, pensiamo alla categoria Cadetti/e, questo incentiva ed alimenta certamente lo sviluppo. Si osserva molto bene il lavoro del territorio, sia delle Società che dei Comitati Regionali, attraverso una semplice analisi numerica delle regioni che maggiormente contribuiscono in termini numerici e qualitativi.

In questi giorni, abbiamo scambiato molte opinioni con dirigenti e tecnici a Rieti, e la riflessione comune è sintetizzabile in una semplice domanda: “SI, MA DOPO?

Già! Dopo possiamo dire che inizi la fase dell’indeterminazione, il percorso diventa “ad personam”, i Campionati di Società costituiscono uno stimolo di cui si fanno promotrici le Società e parallelamente l’attività individuale alimenta le speranze di pochi e sempre meno singoli. È lì che vediamo evidente la mancanza di quel collante, quell’alveo federale che dovrebbe accompagnare verso una sicura crescita nella categoria assoluta comprendendo nel percorso gli “sponsor” iniziali, ovvero le società ed il territorio. 

Quell’indeterminazione va rimossa e vanno introdotti meccanismi certi di sostegno e sinergia, appare lampante quanto sia sempre più necessario dare attenzione, ascolto e supporto a chi quotidianamente si spende per la promozione, la formazione e la crescita di ragazzi e ragazze, di chi mette a sistema capillarmente le istituzioni locali con risorse umane ed economiche, di chi tiene viva l’atletica in Italia da nord a sud! Società e Comitati Regionali sono  ingranaggi fondamentali di quel DOPO, ed a loro va riconosciuto un preciso compito così come chiari meriti e sostegni, economici e di servizi, indispensabili al percorso di crescita dell’atleta così come del tecnico.

Quelle giovani speranze osservate in questi giorni sulle corsie e pedane del Guidobaldi diventano certezze se l’atletica è capace di fare sistema, se è in grado di cogliere la spinta propositiva delle società ed utilizzarla come forza motrice, mentre, continuando con la metafora motoristica, la nostra netta impressione è che le società siano una bella centrale di produzione di benzina, tanta buona benzina, mentre in quel DOPO la federazione abbia definitivamente assunto il ruolo di un antieconomico motore che consuma moltissimo, brucia quella benzina, e rende anche molto poco!

Siamo e saremo sempre dalla parte delle società ed è con loro, che progettiamo da anni quel nuovo concetto di atletica contemporanea, di sistema e meritocratica che sogniamo e vogliamo realizzare!

Stefano Mei e il Direttivo di Orgoglio Del Riscatto

 

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